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Defining beauty

On 28/01/2015 by dellabellezza
Discobolo

Discobolo

Dal 26 marzo al 5 luglio 2015 sarà possibile vedere presso il British Museum, la mostra dal titolo Defining beauty, the body in ancient Greek art, in cui si tratterà la rappresentazione del corpo umano nell’arte greca, secondo la definizione che diede Aristotele “Le principali forme della bellezza sono ordine, simmetria e una chiara definizione”.

Per secoli gli antichi greci sperimentarono vari modi di rappresentare il corpo umano, sia in quanto oggetto di bellezza che come portatore di significati. La mostra raccoglie una vasta gamma di opere che vanno dall’astratta semplicità delle statuine preistoriche fino al realismo mozzafiato dell’epoca di Alessandro Magno, in tutto circa 150 pezzi tra cui splendide statue sopravvissute al passare dei secoli. Verranno esposte oltre a mirabili statue in marmo bianco, anche oggetti in terracotta e bronzei.

Visitando la mostra potremo ammirare per la prima volta a Londra una statua in bronzo recuperata a Lošinj in Croazia nel 1999 e che raffigura un Apoxyòmenos, cioè un atleta nudo dopo l’esercizio e prima del bagno.

L'Apoxyómenos di Lussino, dettaglio del volto., I sec a.C.-II sec. d.C.

L’Apoxyómenos di Lussino, dettaglio del volto., I sec a.C.-II sec. d.C.

Saranno poi esposte ben 6 statue originali del Partenone e la discussa statua del dio dei fiumi Ilissos, data in prestito all’Hermitage di San Pietroburgo, nonostante il deciso disappunto dei Greci che da sempre ne reclamano la restituzione. Essa verrà esposta insieme alla copia romana del famoso Discobolo di Mirone e alla ricostruzione di Georg Römer del Doriforo di Policleto.

Statua del dio Ilissos

Statua del dio Ilissos

Sarà possibile vedere anche il Torso del Belvedere, un mirabile busto senza testa scolpito dall’ateniese Apollonio nel I sec a.C. e conservato presso i Musei Vaticani. Il busto ispirò l’arte europea del ‘500 e del ‘600 e venne elogiato anche da Michelangelo e Bernini.

Torso del Belvedere, Apollonio, I sec a.C.

Torso del Belvedere, Apollonio, I sec a.C.

La mostra svelerà come, nell’arte greca, il corpo agisce come un linguaggio pittorico utile per esplorare la condizione umana e come la sua forza abbia contibuato a rivelarsi in altre epoche e in altre civiltà, plasmando la percezione di noi stessi fino ai nostri giorni.

Per ulteriori informazioni potrete contattare l’ufficio stampa del British Museum al +44 20 7323 8583 / 8394 o scrivere a [email protected]

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