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La Siberia di Evgenia Arbugaeva

On 09/08/2016 by dellabellezza

L’estate scorsa ho avuto modo di vedere le immagini di una fotografa dal nome per noi improbabile di Evgenia Arbugaeva, ero a Cortona per il Festival di fotografia in viaggio “Cortona on the move”, dove, fra i tanti artisti, mi ha colpito l’opera di questa ragazza proveniente da un paese sconosciuto ai più, Tiksi nella Russia settentrionale. Nata nel 1985, Evgenia a quindici anni vola in USA per studiare, la fotografia non è stato il suo primo amore, ha tentato prima con la pittura, ma senza risultati apprezzabili. Nel 2009 si laurea all’International Center of Photography (ICP) di New York.

Nel 2010 il primo passo, decide infatti di lavorare su progetti personali nella sua terra natale, la Siberia.
Il primo di essi, Tiksi, è anche quello che la rende famosa, permettendole di ricevere parecchi riconoscimenti. Per realizzarlo segue una ragazza di nome Tanya, che vive a Tiksi e che le ricorda molto se stessa a quella età. Nella biblioteca di Tanya trova dei libri per bambini che si ispirano ai cartoni animati di epoca sovietica e decide di imitarne lo stile, volendo trasmettere il senso di meraviglia e l’ingenuo idealismo che da essi traspare.

Tiksi

Tiksi © Evgenia Arbugaeva

Tiksi

Tiksi © Evgenia Arbugaeva

Tiksi

Tiksi © Evgenia Arbugaeva

Di questo lavoro dirà:”La Siberia è spesso raffigurata dai fotografi occidentali, come un posto grigio, cupo e deprimente. E’ una realtà, ma io ci vedo altre cose. Io posso raccontare delle storie da un punto di vista diverso, le persone possono davvero essere felici qui e avere il loro universo”.

La sua vita si divide attualmente tra Parigi e il suo paese natale, dove realizza il reportage messo in mostra in Toscana, nella sua prima esposizione italiana. Weather man è il titolo della raccolta, composta dopo diversi soggiorni nella stazione meteorologica Hodovarikha in Russia, a due chilometri dal mare di Barent. Soggetto Slava Korotkij, meteorologo, incarnazione degli eroi dell’Unione Sovietica, perché considerati degli esploratori polari. Slava è vissuto negli ultimi 30 anni sulle navi russe e poi si è ritirato in un avamposto artico, lontano un’ora di elicottero dal primo centro abitato. Per realizzare il suo reportage la Arbugaeva si è recata in questa stazione sempre durante la stagione invernale, quando la notte impera, per avvolgere i suoi soggetti nel fascino notturno e surreale di questo mondo remoto. Il lavoro è durato un anno e ha prodotto 14 immagini. Oggi Slava è andato in pensione e con grande riluttanza, è tornato a vivere in città, pur non sopportando i posti in cui non si può camminare liberamente. Evgenia ricorda che al momento di accomiatarsi da Slava gli ha chiesto perché non le avesse mai chiesto nulla di sé e lui ha risposo “So già chi sei. Ti capisco. Sei una ragazza del nord “.

La raccolta è stata esposta anche quest’anno al Photo London di maggio.

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Weather Man © Evgenia Arbugaeva

Weather man

Weather Man © Evgenia Arbugaeva

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Weather Man © Evgenia Arbugaeva

 

Ma l’Arbugaeva, pur giovane, ha già un curriculum di tutto rispetto, ha vinto l’ ICP Infinity Award 2015 come giovane fotografa (www.icp.org/infinity-awards), in precedenza è stata insignita del Right Spark Award alla Magenta Foundation’s Flash Forward Competition per fotografi emergenti nel 2012, ha ricevuto un Magnum Foundation Emergency Fund Grant (2012) e  ha vinto il Leica Oskar Barnack Award 2013 (www.leica-oskar-barnack/winner-2013) al Rencontres International de la Photographie festival ad Arles. Inoltre alcune sue immagini sono state pubblicate su riviste come Le Monde, National Geographic (nationalgeographic.com/arbugaeva-photography), The New York Magazines. I suoi lavori sono stati esposti in Francia, Danimarca, Inghilterra, Turchia, Canada, Polonia, Germania, Belgio e ora anche in Italia.

 

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