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La grazia di Polunin

On 19/02/2015 by dellabellezza

Sergei Polunin, Hozier e David LaChapelle: il primo è la nota stella del balletto russo, il secondo è il cantante gospel irlandese nominato ai Grammy Awards e il terzo è un quotato fotografo e regista americano. Miscelando i loro talenti hanno creato una bellissima performance, ipnotizzante e avvolgente per tutti i sensi, messa in scena alle Hawaii nell’estate del 2014, sulle note della canzone “Take me to church”.

Il ballerino Polunin è nato nel 1989 in Ukrania e già a 13 anni, sponsorizzato dalla Fondazione Rudolf Nureyev, raggiunge la British Royal Ballet School di cui  diviene il più giovane primo ballerino nel 2010. Nonostante la gloria, in modo del tutto inaspettato, dopo soli 2 anni lascia Londra, poichè sente che “l’artista in lui stava morendo”. Durante l’estate del 2012 diviene primo ballerino al Stanislavsky Moscow Music Theatre e al Novosibirsk Opera and Ballet Theatre.

Cosa insolita per un ballerino di danza classica ha molti tatuaggi (ben visibili nel video), così come le escoriazioni sul corpo che si è procurato da solo, vicino alle quali compare la scritta: “Forgive me, tiger”e che riproducono le ferite procurate da una tigre, animali che adora. I suoi tatuaggi rappresentano le sue passioni e sono pieni di significati, sulla spalla destra per esempio ha raffigurato la testa di Igor Zelensky, suo maestro, sulla caviglia è disegnato un elmo da gladiatore perché è affascinato dalla storia antica. Addirittura è proprietario di un negozio di tatuaggi a Londra.

David LaChapelle è fotografo e autore di moltissimi videoclip musicali tra cui “This Train Don’t Stop There Anymore” di Elton John, “Dirty” di Christina Aguilera, “Tears Dry on Their Own” di Amy Winehouse, ma anche di eventi teatrali e documentari.

Hozier diviene famoso nel 2013 con questo brano che denuncia la discriminazione sessuale in Russia narrando la condizione di due ragazzi omosessuali presi di mira da un gruppo estremista.

LaChapelle e Sergei hanno realizzato anche altri lavori insieme, dalla loro collaborazione è nato un bellissimo filmato (non ancora ufficialmente realizzato), ambientato sempre alle Hawaii, nell’isola di Maui, dove il ballerino compare con la modella australiana Jessica Gomes. Il brano che accompagna le riprese in questo caso è “There must be more to life than this”, cantata dai Queen e da Michael Jackson ed è chiaramente una condanna all’orrore della guerra. Il brano in realtà non è mai stato inciso così come lo sentiamo, in quanto era stato registrato, ma mai concluso, per cui si conoscevano solo versioni cantate da Freddie Mercury, ora grazie a William Orbit è stato possibile recuperarlo e inserirlo nell’album Queen forever.

Ancora a proposito di Polunin voglio mostrarvi questa incantevole performance, in cui lo vediamo in coppia con Kristina Shapran in un’improvvisazione sulla Satie’s Gnossienne, invitati dal fotografo George Harvey per il Garage magazine, pubblicazione biennale di arte contemporanea e fashion.

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